L’ anomalo uragano Alex

La stagione 2016 degli uragani atlantici, che ufficialmente inizierà il 1° giugno, è partita in modo decisamente anomalo; infatti oggi si è formato l’ uragano Alex.

Per farvi capire l’ eccezionalità dell’ evento, secondo l’ agenzia meteorologica americana NOAA,  Alex è il primo uragano che si è formato nell’ oceano Atlantico  nel mese di gennaio dal lontano 1938 (vedi link), in verità anche nel gennaio 1955 ci fu l’ uragano Alice, ma che raggiunse la categoria di uragano il 31 dicembre 1954.

La “nascita” di Alex

Ripercorriamo le fasi che hanno portato alla nascita di Alex grazie all’ animazione satellitare di www.weather.com.

Il 7 gennaio, una classica, ma forte depressione extratropicale si allontana dalle coste degli USA sud orientale verso l’ oceano Atlantico, il giorno dopo, l’ 8 gennaio, la depressione passa vicino l’ arcipelago delle Bermuda; in questa fase ci sono raffiche di vento superiori ai 90 km/h che causano disturbi su alcune rotte aeree.

Nei giorni successivi il ciclone si sposta verso est in pieno oceano Atlantico e dalla giornata di martedì la bassa pressione ha assunto caratteristiche subtropicali, con l’ assenza di fronti caldi e freddi con venti da tempesta tropicale,  per questo motivo il National Hurricane Center (NHC) gli ha attributo il nome Alex.

In seguito, Alex si è ulteriormente intensificato con venti che oggi hanno superato i 120km, venendo così classificato come uragano di categoria 1.

Situazione attuale e previsioni

Attualmente l’ uragano ha un minimo di pressione di 981hpa, con venti massimi intorno ai 135km/h e si trova a sud dell’ arcipelago delle Azzorre.

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Nelle prossime ore, secondo le previsione dell’ NHC, l’ uragano Alex si muoverà verso nord  colpendo le Azzorre ed è stato diramato:

-L’ allarme uragano per le isole Faial, Pico, Sao Jorge, Graciosa e Terceira nelle Azzorre centrali.

-L’ allarme per una tempesta tropicale per le isole San Miguel e Santa Maria nelle  Azzorre orientali.

I meteorologi americani prevedono che cadranno tra i 75 e i 125mm di pioggia con possibili punte di 175mm e alluvioni lampo, inoltre sono previste onde che potranno devastare le coste delle isole.

Entro le prossime 24 ore inizierà un leggero indebolimento di Alex e  la transizione a ciclone extratropicale, con la formazione di un fronte caldo a nord est del minimo di bassa pressione, ed entro le prossime 72 ore, quello che rimarrà di Alex, si fonderà con un altro ciclone extratopicale dell’ atlantico.

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