Diluvio universale: mito o realtà?

Da quanto riporta il libro della Genesi, 1600 anni dopo la nascita di Adamo, la Terra era diventata un luogo di corruzione e violenza, così Dio decise l’ umanità facendo piovere ininterrottamente per 40 giorni e 40 notti. Prima del diluvio Dio avvisò Noè che costruì la celeberrima arca, con cui salvò la propria famiglia e una coppia di ogni animale presente sulla Terra. Dopo 150 giorni dall’ inizio del diluvio l’ arca si arenò sul monte Ararat e dopo diversi mesi Noè e la sua famiglia scesero dall’ arca e iniziarono il ripopolamento della Terra.

Questo mito ha ispirato molti ricercatori e avventurieri che hanno cercato prove della sua veridicità.

Nel corso degli anni sono stati scoperte molte prove ed indizioni a sostegno che il diluvio sia realmente accaduto. Quindi vediamo alcune di queste prove…

Nel 1929 l’ archeologo inglese Woolley, mentre operava uno scavo per riportare alla luce una tombe del 3500 a.C, ritrovò uno spesso strato di fango trasportato in quel luogo da un’ immensa alluvione avvenuta nella valle del Tigre e dell’ Eufrate.

Questa alluvione è riconducibile al diluvio narrato nella Bibbia?

È possibile; infatti le analisi svolte nei terreni vicini hanno mostrato che l’ alluvione scoperta da Woolley colpì un’ area di 630km x 160km, si trattò quindi di un evento locale, ma che per gli uomini dell’ epoca quella zona rappresentava il loro “mondo”.

Tra il 4000 e il 3000 a.C la zona del Medio Oriente fu colpita da diverse e numerose alluvioni ed è verosimile che l’ origine del mito del diluvio universale sia legata da una di queste alluvioni locali.

Tuttavia sull’ origine del mito esiste un’ altra ipotesi molto affascinante…

10000 anni fa, alla fine dell’ ultima era glaciale, le temperature aumentarono velocemente di diversi gradi, questo repentino sbalzo di temperatura causò un veloce scioglimento dei ghiacciai, negli oceani e nei mari si riverso un enorme quantità d’ acqua e i livelli degli oceani salirono di diversi metri.

Anche il Mar Mediterraneo non fece eccezione e le sue acque iniziarono ad inondare la striscia di terra che lo separava il Merditerraneo dal Mar Nero ( che a quei tempi era solo un piccolo lago).
Le acque del Mediterraneo inondarono la zona del Mar Nero con una potenza mostruosa ed è facile ipotizzare che questo evento sia stato poi tramandato sia nella cultura babilonese che in quella ebraica e tramandato ai posteri.

Nel 2000 il ricercatore Robert Pallaci, in una spedizione nel Mar Nero scoprì, sul fondo del bacino, un sito umano risalente a migliaia di anni fa; è la prova che il territorio deve essere devastato da un evento catastrofico.

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