Conferme sul rallentamento della circolazione profonda dell’ Atlantico

Un team di scienziati della NASA ha sviluppato un nuovo modo di utilizzare le misurazioni satellitari per monitorare i cambiamenti nelle correnti dell’Oceano Atlantico, che sono uno dei principali fattori dei cambiamenti climatici per l’ Europa e l’ emisfero nord in generale.

La scoperta permetterà un monitoraggio mogliore delle correnti oceaniche e una maggior comprensione dei loro effetti sul clima.

La circolazione dell’ oceano Atlantico è molto complessa proviamo a riassumerla brevemente anche grazie all’ immagine qui sotto:

AMOC-shematic

Possiamo osservare come la corrente del Golfo, che è una corrente superficiale, trasporti acqua calda e calore verso le latitudini superiori, qui pur biforcandosi in alcuni punti continua sul viaggio verso nord fino alla Scandinavia prendendo il nome di corrente del Nord Atlantico.

Nei pressi del circolo polare artico l’ acqua fredda tende ad inabissarsi e in profondità abbiamo correnti fredde che viaggiano verso sud.
Ovviamente questo ciclo, che prende il nome di AMOC, trasporta una gran quantità di calore verso le alte latitudine e mitiga il clima non solo dell’ Europa occidentale, ma di tutto l’ emisfero nord.
Gli scienziati da diversi anni ipotizzano che l’ acqua dolce proveniente dallo scioglimento dei ghiacci artici possa alterare la densità dell’ acqua e rallentare le correnti dell’ AMOC.
Queste ipotesi hanno trovato conferme sperimentali grazie ai dati provenienti dalle boe presenti in Atlantico come ne ho già in precedenza qui..

http://meteobergamasco.altervista.org/raffreddamento-del-nord-atlantico-cause-e-possibili-conseguenze/

Ora la NASA, sfruttando il satellite GRACE, che permette di misurare piccole varazioni del campo gravitazionale terrestre dovuto al moto delle acque, sta fornendo un set di dati mensili sulle varazioni dell’ intensità delle correnti profonde dell’ oceano Atlantico.

I primi risultati sono rappresentati dall’ immagine qui sotto.
In blu abbiamo la zona dove si è registrata un aumento dell’ intensità delle correnti profonde dell’ Atlantico (North Atlantic Deep Water (LNADW)); invece in rosso dove si è osservato un rallentamento.
Questi primi risultati confermano i dati delle boe con un evidente rallentamento delle correnti oceaniche profonde.

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