Anno da record per i cicloni tropicali

La stagione degli uragani per l’ Atlantico e l’ oceano Pacifico, che si è conclusa il 30 novembre, è stata da record, anche grazie allo sviluppo del Nino nel Pacifico tropicale.

Quest’ anno abbiamo avuto una formazioni di cicloni tropicali molto maggiore rispetto alla media in tutto l’ oceano Pacifico e nell’ oceano Indiano settentrionale, invece, per il terzo anno consecutivo, l’ Atlantico è stato relativamente tranquillo con meno uragani del solito.

In totale, in questo 2015, nell’ emisfero nord si sono sviluppati ben trenta cicloni che hanno raggiunto l’ intensità di uragano   (il record precedente era di 23 cicloni nel 2004) e venticinque di queste tempeste ha raggiunto categoria 4 o 5, ben oltre il precedente record di 18.

Le mappe qui sotto si basano su dati provenienti da Unisys Meteo, che raccoglie informazioni del servizio meteorologico americano (NWS) e del Warning Center Joint Typhoon.                           Le mappe mostrano le traettorie e l’intensità di tutti i cicloni tropicali nel 2015.

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Nell’ Atlantico la prima tempesta tropicale, Ana, si è formata i primi di maggio, ben prima dell’ inizio ufficiale della stagione degli uragani, comunque i successivi mesi sono stati relativamente tranquilli con la formazione di 11 tempeste tropicali di cui solo 4 hanno raggiunto la categoria di uragano.
Eppure anche nell’ atlantico abbiamo avuto un record; infatti Fred è stato l’ uragano che si è formato più ad est dall’ inizio delle rilevazioni.
Questa bassa attività è stata causa dal Nino che causa un aumento del wind shear nell’ Atlantico sfavorendo la formazione di tempeste tropicali.

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Le acque del Pacifico orientale sono risultate decisamente calde in questo 2015 complice l’ insorgere del Nino.
Secondo i dati della NOAA si sono sviluppate ben 18 tempeste tropicali di cui 13 hanno raggiunto l’ intensità di uragano ( con 9 uragani major di cat 3 o superiore).
Ma i record non finiscono qui; infatti complici le alte temperature in atmosfera e delle acque oceaniche Patricia è diventato l’ uragano più forte mai registrato nell’emisfero occidentale, con raffiche di vento che hanno quasi raggiunto i 320 chilometri all’ora con il minimo di pressione di 879 millibar.

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Quest’ anno verrà anche ricordato per i record di uragani nel Pacifico centrale (la regione a nord dell’ equatore compresa tra i 140°W e 180°W) dove si sono sviluppate 14 tempeste tropicali di cui 8 hanno raggiunto la categoria di uragani (il record precedente era di 5 nel lontano 1982).

Secondo il meteorologo Phil Klotzbach della Colorado State University la formazioni di tempeste tropicali nel Pacifico è stata così intensa per due fattori correlati al Nino strong:
1) le temperature oceaniche hanno raggiunto livelli record.
2) Il wind shear è stato eccezionalmente basso.

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Nel Pacifico occidentale, vicino al continente Asiatico e al Giappone, la stagione 2015 verrà ricordata non tanto per il numero totale dei cicloni, ma per il numero di tifoni intensi di categoria 3 o maggiore.

Questo avviene perchè il Nino, pur provocando un leggero raffreddamento delle acque del Pacifico occidentale, causa anche un’ intensificazione dei venti che soffiano verso est, per questo i tifoni (che si spostano da est verso ovest) tendevano a formarsi più ad est del solito ed avevano maggior tempo per intensificarsi.

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Verso la fine della stagione due cicloni si formati nelle acque del Mar Arabico.
Di solito la regione è così secca e ventilato che le tempeste non riescono a raggiungere le coste, ma quest’ anno sia un uragano che una tempesta tropicale si sono abbattuti sullp Yemen e sulla vicina isola di Socotra nel mese di novembre.

Ciclone Chapala che raggiunge le coste dello Yemen
Ciclone Chapala che raggiunge le coste dello Yemen
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