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Tendenza meteo per l’ Estate 2016

Articolo a cura di Luca Marzorati, Alessandro Castagna e Bruno Bertinelli

Prima di iniziare a parlare della nostra tendenza stagionale per l’ estate, è bene cominciare facendo una dovuta precisazione: una tendenza meteo specialmente quando si cerca di capire il possibile evolvere stagionale è sempre un qualcosa di molto complesso, inutile imbrigliare questa scienza in uno schema ben definito. Si cerca quindi di capire a livello generale quale potrebbe essere lo schema barico che seguirà la stagione.

Ora vediamo i principali indici, chiamate in gergo tecnico teleconnessioni, che abbiamo usato per il nostro outlook e che caratterizzeranno il trimestre estivo.

NB. Per chi fosse interessato solo alla tendenza estiva, può andare direttamente in fondo all’ articolo dove sono riportate le conclusioni.

Indici oceani: AMO e PDO

In questo momento  abbiamo un’ AMO positivo ultimo dato di aprile 2016  è di +0,192.
L’ indice AMO indica le anomalie dell’ oceano nord Atlantico, in genere con un indice AMO+ abbiamo estate più calde della media come mostra questa mappa.

Per l’ oceano Pacifico, abbiamo la PDO anche qui in territorio positivo con l’ ultimo valore di aprile 2016 di +2,62.

Indice IOD

Abbiamo analizzato anche lo IOD Index, un indice molto importante su cui basare alcuni discorsi riguardanti le SSTA Indiane e quanto concerne ai movimenti della linea di convergenza Tropicale Occidentale.

Lo IOD + vede come anomalie Indiane SSTA+ a ridosso delle coste Est Africane e SSTA- nella zona Indonesiana, questo provoca sulla parte Tropicale Occidentale una risalita della linea di convergenza, la famosa ITCZ. Mentre a IOD- succede il discorso contrario.

Immagini relative allo schema IOD+ (figura1) IOD- (figura2)

Figura 1: IOD +

Figura 2: IOD-

Questo indice, di cui abbiamo parlato brevemente, viene visto per la prossima Estate non particolarmente attivo nei Forecast modellistici.

Indice IOD

Questa è la media delle SSTA degli scenari secondo i modelli climatici

 

Ciclo ENSO 

Questo ultimo importante fattore è da mettere in relazione con quanto avvenuto in area Pacifico Centrale, parliamo del ciclo Enso Very Strong (El Nino) che ci ha mostrato valori record e quanto sta avvenendo in medesima area.

Il picco del Nino 2015-2016 è stato raggiunto nel mese di dicembre 2015, in primavera le anomalie si sono attenuate ad ora siamo in una fase neutra, con la Nina che dovrebbe giungere nella seconda parte del trimestre estivo.

Qui di seguito sono riportate le proiezioni dell’ istituto IRI per il ciclo ENSO

 

 

Proiezioni ENSO

Il Nino è un fattore molto importante da valutare perché negli anni successivi ad un Nino strong, si crea un ponte troposferico con gli effetti del Nino che si fanno sentire anche nell’area dell’ Europa meridionale, questo avviene per l’ annullamento della cella di Walker, che viene sostituita da nuovo pattern circolatorio (figura 3)  che, in primavera, causa un’ espansione anomala della Western Hemispheric Warm Pool (WHWP) che favorisce la convezione nell’area dell’ ITF nel trimestre estivo spingendolo più a nord della media, questo causa un anticiclone africano più a nord del normale.

In apparenza  contrasta con le proiezioni IOD-, anche se la correlazione tra l’ ENSO e l’ IOD si verifica ogni anno.

Figura 3: Pattern circolatorio durante il Nino

 

Indice QBO e ciclo solare 

Un altro indice che abbiamo valutato è la QBO, si tratta un’oscillazione quasi periodica dei venti della stratosfera equatoriale che ogni 27-29 mesi invertono la direzione di provenienza, alternando fasi occidentali durante le quali i venti hanno provenienza mediamente occidentale (westerlies) (QBO+) e orientali, durante le quali prevalgono i venti di direzione orientale (easterlies) (QBO-).

Nello scorso mese di aprile abbiamo avuto l’ inversione della QBO a 50mb, mentre la QBO risulta neutra a 30mb.
In condizioni di QBO- abbiamo generalmente un jetstream più debole e ondulato.

Oltre alla QBO, un altro fattore importante, di cui abbiamo tenuto conto, è l’ attività solare e il ciclo solare undecennale, in particolare alcuni studi hanno messo in luce che le estati due anni dopo il minimo solare e le estate due anni dopo il massimo solare tendono ad avere caratteristiche opposto.
In figura 4 sono riportate le differenze di pressione al suolo, GPT a 500hpa e T superficiali tra le estati 2 anni dopo il massimo solare e le estati due anni dopo il minimo.

 

Figura 4: Differenze di pressione al suolo, GPT a 500hpa e T superficiali tra le estati 2 anni dopo il massimo solare e le estati due anni dopo il minimo.

 

Final Warming Early

un’altra componente del nostro puzzle è data dal Final Warming Early ovvero precoce e messo in moto da un intenso riscaldamento Stratosferico di tipo Major. Una forzante importante e che ha dato un’imprinting al jet Polare mantenendolo piuttosto intenso, questo in correlazione anche ad una PDO+ e un ciclo Enso che nel corso della stagione Primaverile ha visto un progressivo calo di magnitudo con spostamento di anomalia in area West ha dato modo di visionare un’Europa Centro-Occidentale spesso sotto il passaggio di LP (Low Pression).
Nell’avanzamento stagionale, ora, crediamo il FW possa forzare sempre meno il JetPolare e in questo modo grazie anche ad una QBO in fase di inversione di tendenza risultare maggiormente favorevole a scambi di calore per meridiani considerando anche l’indebolimento del Jet le SSTA in Atlantico diverrebbero forzanti.

 

SSTA (Anomalie delle temperature superficiali dei mari e degli oceani)

Dalle SSTA con particolare attenzione al comparto Atlantico, notiamo come dall’Islanda Meridionale seguendo una linea verticale che si espande verso l’ UK sino le coste Nord-Occidentali Africane le anomalie mostrano valori pressoché attorno alla media o al di sopra, mentre tende a risultare vasta l’anomalia – nel Centro-Nord Atlantico e nell’ultimo periodo l’anomalia di riferimento ha mostrato uno spostamento di valore verso W.

 

Conclusioni

In conclusione vedendo l’evoluzione delle SSTA e tenendo in conto del FW Early crediamo che con l’avanzare dei giorni il Jet Polare comincerà ad indebolirsi, questo coadiuvato ad una QBO tendente all’inversione di tendenza aumenterà l’ondulazione ed entreranno in scena le SSTA che diverranno forzanti, quindi i Low cominceranno a seguire la traccia nel Centro Atlantico – provocando un’aumento di gpt specie sull’Europa centro-occidentale favoriti da un’Alta Subtropicale C.

Non solo, visto e considerando che lo IOD Index e la fase calante del ciclo Enso +, inducono ad una risposta nella linea di convergenza non poi cosi sostenuta, quindi un ITF specie sul lato West che non dovrebbe mantenersi per periodi prolungati sopra media, un fattore che diminuirebbe forti e prolungate ondate di calore e che favorirebbe anche lo scorrere zonale dei Low verso l’Europa Centrale spostando i max gpt sull’Europa Orientale, ciò non è da considerare da meno anche visto appunto il ciclo Enso e lo IOD perciò qual’ora vengano messe in moto le risalite Anticicloniche queste possano favorire alle alte Latitudini un’isolamento di Gpt più alti relegando spunti più freschi da Est.

L’ Alta delle Azzorre farà parte di un meccanismo a favore degli scambi di calore, ma non si esclude visto il canale più caldo che percorre le SSTA tra UK e scendendo lungo la verticale sino alle coste occidentali Africane, un supporto con l’Alta Sub.Continentale. Ciò è da ricondurre con l’avanzamento stagionale anche se, pur ammettendo che ci aspettiamo una progressiva stabilità, sono da mantenere in considerazione quelle caratteristiche di cui abbiamo descritto sopra relative ad un Jet Subtropicale non particolarmente forte.

Con l’ aiuto di alcune mappe da noi elaborate, vediamo quali saranno i possibili pattern attesi per questa estate.

Inizialmente, potremmo avere un’ alta pressione sull’ Europa occidentale con contributo continentale africano sulla Spagna, l’ Italia rimarrebbe parzialmente riparata dall’ alta pressione, ma si avrebbe una debole circolazione nord orientale con frequenti temporali pomeridiani nelle zone interne.

 

In seguito si aprono le 2 strade in base alla radice Subtropicale:

1- Se la radice regge sotto spinta zonale delle LP avremo un’ onda mobile, dove inizialmente si avrebbe l’ estensione di un promontorio anticiclonico africano, a cui seguirebbe l’ ingresso della saccatura atlantica con maltempo e temporali e sbalzi termici notevoli.

 

2-Invece, in caso di un taglio alla radice dell’ alta pressione, andrebbe a concretizzarsi tale dinamica, con una cella di alta pressione sull’ Europa centro settentrionale e con goccia fredda nel Mediterraneo.
In questo caso avremo condizioni di maltempo che potrebbe essere prolungato con temperature sotto le medie stagionali.

In seguito, con l’ avanzare della stagione, avremo una maggiore invadenza dell’ alta pressione, non si esclude la presenza dell’Alta delle Azzorre verso l’Europa Occidentale ma anche qui da tenere in considerazione i movimenti del Jet Polare e alle forzanti delle SSTA.

Un’estate che avrà perciò le chance di risultare sopra media in riferimento 1981-2010 a livello Europeo centro-meridionale ma dove non mancheranno pause in cui appunto i Low riusciranno a spostarsi verso Est, favorendo possibili cut-off. Ci spingiamo a presupporre a livello Nazionale un dato finale attorno a +1°, +1.5°.

 

Author: Alessandro Castagna

Studente di fisica presso l' Università degli Studi di Milano. Sono sempre stato appassionato da fenomeni meteo estremi come i temporali e le nevicate.

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